FATTURAZIONE ELETTRONICA - CICLO ATTIVO (TRASMISSIONE FATTURE AI CLIENTI)

La fatturazione elettronica consiste nell'invio in formato digitale strutturato (c.d. XML) del contenuto della fattura tradizionale, tramite un intermediario facente capo all'Agenzia Delle Entrate, chiamato Sistema di Interscambio (d'ora in poi SDI) che non fa altro che svolgere una funzione di "postino", recapitando il file all'indirizzo telematico del soggetto cessionario/committente, che d'ora in avanti chiameremo IL NOSTRO CLIENTE.

Nota: per indirizzo telematico si intende o il codice destinatario di 7 cifre oppure la PEC. E' fondamentale ricordare che è disponibile nel portale FiscoOnLine la possibilità di registrare autonomamente il proprio indirizzo telematico, in modo che le fatture vengano recapitate anche se il fornitore dovesse non indicarlo o indicarne uno sbagliato.

 

Pag 16 del manuale predisposto dall'ADE disponibile qui

 

"Attraverso il servizio di registrazione si può abbinare al proprio numero di partita Iva un indirizzo telematico (PEC o Codice Destinatario di 7 cifre identificativo di un canale FTP o Web Service) dove ricevere sempre tutte le fatture elettroniche, indipendentemente dall’indirizzo telematico che il fornitore avrà inserito nella fattura. Pertanto, se si è utilizzato questo servizio, il SdI ignorerà l’indirizzo riportato in fattura e consegnerà la stessa all’indirizzo abbinato alla partita Iva."

Questo video https://www.youtube.com/watch?v=EMGnwthmjIM spiega nel dettaglio come effettuare la registrazione

Vediamo ora quali sono le possibili casistiche:

1) Il nostro cliente è dotato di indirizzo telematico e ce l'ha comunicato oppure lo ha registrato autonomamente nella propria area riservata del sito web dell'Agenzia delle Entrate

2) Il nostro cliente non è dotato di indirizzo telematico, oppure non ce lo ha comunicato

Nota: questo ultimo caso si verifica se il soggetto è un “consumatore finale” privo di partita iva (v. art. 3.4, lett. d del Provv.to 30/4/2018), oppure è un operatore in “regime di vantaggio” o “regime forfetario” o è un “piccolo agricoltore” (v. art. 3.4, lett. d del Provv.to 30/4/2018), che non ha comunicato l’indirizzo telematico.

 Nel primo caso, il "postino" SDI, dopo aver ricevuto il file XML cercherà di recapitarlo al cliente, al suo indirizzo telematico con il canale corrispondente al tipo di indirizzo indicato (via web service se il codice destinatario esiste ed è attivo oppure tramite PEC).

Cosa può accadere?

Scarto (codice esito "NS")

Questo accade nei casi in cui non siano stati superati uno o più controlli tra quelli effettuati dallo Sdi sul file fattura ricevuto, che quindi viene ‘scartato’.
 
Possibili motivi di scarto sono:

  • il file della stessa fattura è stato già positivamente inviato in precedenza (quindi duplicato);
  • nel file non siano presenti una o più delle informazioni minime obbligatorie previste per legge (artt. 21 e 21-bis del Dpr 633/1972), come gli estremi identificativi del fornitore e del cliente, il numero e la data della fattura, la descrizione della natura, la quantità e qualità del bene ceduto o del servizio prestato, l’imponibile, l’aliquota e l’iva;
  • i valori della partita Iva del cedente/prestatore e della partita Iva oppure del Codice fiscale del cliente (cessionario/Committente) non sono presenti nell’anagrafe tributaria;
  • non c’è coerenza tra i valori dell’imponibile, dell’aliquota Iva e dell’iva (cosa che accade ad esempio quando con imponibile pari ad Euro 100 e aliquota pari a 22% il campo Iva non è uguale a Euro 22);

Se si riceve questo esito, significa che la fattura da lui inviata è da considerarsi NON emessa. Basta quindi correggere il motivo di scarto e ritrasmettere la fattura con lo stesso numero e la stessa data.

Nota: in caso di scarto, può essere effettuata, se necessario, una variazione contabile valida solo ai fini interni, senza dover trasmettere alcuna nota di variazione allo SDI;

 

Consegna con esito positivo (codice esito "RC")

Se l’operazione di recapito riesce, il Sistema di Interscambio trasmette al soggetto trasmittente la “Ricevuta di consegna” RC, per comunicare l’avvenuta consegna del file al destinatario.

La fattura, in questo caso, è da considerarsi emessa a tutti gli effetti, oltre che consegnata e non sono previsti, almeno per legge, ulteriori adempimenti.

Nota: Nulla vieta però di inviare comunque una comunicazione al cliente, a supporto dell'invio automatico, in cui lo si avverte che la fattura è stata emessa (se si vuole, allegando anche la copia in PDF). In SferaNET questo è talmente semplice e immediato che non comporta nessun aggravio di lavoro e potrebbe essere cosa gradita dal cliente, soprattutto nelle prime fasi si applicazione della nuova procedura.

 

Mancata consegna (codice esito "MC")

Caso 1 - problema tecnico in fase di recapito

Può accadere che l’operazione di recapito al destinatario da parte del Sistema di Interscambio non riesca e fallisca perché, ad esempio:

  • la casella PEC del cessionario/committente è esistente, ma piena;
  • il codice destinatario del cessionario/committente è esistente, ma momentaneamente spento.

In questi casi, il Sistema di Interscambio invia al soggetto trasmittente la “Ricevuta di impossibilità di recapito”. In questo caso, la fattura inviata dallo stesso contribuente deve essere comunque considerata come emessa a tutti gli effetti nei confronti dello Stato.

Il procedimento di fatturazione non è però ancora concluso, perché la stessa fattura non è ancora definitivamente ricevuta ai fini fiscali dal destinatario.

Il cedente/prestatore è tenuto tempestivamente a comunicare, per vie diverse dal Sistema di Interscambio, al cessionario/committente che la fattura è stata emessa e che l’originale della fattura elettronica è a sua disposizione nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate.

 

Nota: tale comunicazione può essere effettuata anche mediante la consegna di una copia informatica o analogica della fattura elettronica.

 

Mancata consegna (codice esito "MC")

Caso 2 - mancanza dell'indirizzo telematico

Si rammenta che, nei casi in cui:

  • il cessionario/committente non ha comunicato al cedente/prestatore il suo indirizzo telematico (pec o codice destinatario che sia),
  • il cessionario/committente è un soggetto definibile come “consumatore finale” privo di partita iva, oppure è un operatore in “regime di vantaggio” o “regime forfetario” o è un “piccolo agricoltore”, che non ha comunicato l’indirizzo telematico;

il Sistema di Interscambio NON recapiterà il documento al destinatario finale, ma lo metterà a disposizione dello stesso destinatario cessionario/committente nell’area riservata di questo nel sito web dell’Agenzia delle Entrate (che peraltro metterà parallelamente a disposizione del mittente nella sua area riservata nel detto sito web un duplicato informatico della fattura inviata).

Il cedente/prestatore, nei casi in questione, dovrà consegnare direttamente al suo cliente cessionario/committente una copia informatica o analogica della fattura elettronica, comunicando contestualmente che il documento è messo a disposizione di quello dal Sistema di Interscambio nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate.

 

Dove troveranno quindi le fatture i nostri clienti?

I clienti che hanno comunicato il proprio indirizzo telematico troveranno le fatture in formato XML recapitate:

  • nel pannello di controllo del provider scelto come intermediario, se hanno scelto come indirizzo telematico un codice destinatario
  • nella propria PEC, se hanno scelto come indirizzo telematico una PEC
  • nel pannello di consultazione nel sito web dell'Agenzia delle Entrate

NB: nei primi 2 casi, solo in caso di esito di Mancata consegna per problemi tecnici il cedente/prestatore è tenuto tempestivamente a comunicare, per vie diverse dal Sistema di Interscambio, al cessionario/committente che la fattura è stata emessa e che l’originale della fattura elettronica è a sua disposizione nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate;

 

I clienti che NON hanno comunicato il proprio indirizzo telematico troveranno le fatture in formato XML recapitate:

  • nel pannello di consultazione nel sito web dell'Agenzia delle Entrate

Ma dovranno aver ricevuto da voi una copia informatica (PDF) o analogica (cartacea) affinchè la fattura si possa considerare emessa

 

Che procedura va quindi  seguita per recuperare il codice destinatario dai nostri clienti?

La procedura che consigliamo di seguire è la seguente:

1) Inviare a tutti i clienti B2B una mail con il seguente oggetto "Richiesta Indirizzo Telematico per Fatturazione Elettronica" e il seguente testo:

 

Spettabile Cliente,

a partire dal 1 gennaio 2019, come stabilito dalla legge di bilancio 2018 n. 205 del 27/12/2017, verrà introdotto l’obbligo della Fatturazione Elettronica per le cessioni di beni e le prestazioni di servizio effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia (titolari di partita IVA e privati consumatori).

Pertanto, al fine di ottemperare alle prescrizioni previste dalla legge ed aggiornare i nostri sistemi per la corretta emissione dei documenti contabili, con la presente richiediamo di rispondere alla seguente mail indicandoci  il Vostro codice destinatario di 7 caratteri (rilasciato dal sistema di interscambio o altro provider da Voi selezionato):

CODICE DESTINATARIO: _ _ _ _ _ _ _

oppure la Vostra PEC:

PEC:_____________@________________

 

2) Ricevuta la mail di risposta, indicare il codice destinatario negli appositi campi predisposti nell'anagrafica cliente di SferaNET:

Nota: il cliente potrebbe aver già registrato autonomamente nel sito web dell'Agenzia delle Entrate il proprio indirizzo telematico e quindi questo prevarrà in ogni caso su quello da voi inserito, qualora diverso.

 

FATTURAZIONE ELETTRONICA - CICLO PASSIVO (RICEZIONE FATTURE DAI FORNITORI)

Il ciclo passivo è invece quello relativo alla ricezione delle fatture fornitore (fatture di acquisto e autofatture). Con la nuova modalità di fatturazione elettronica, la buona notizia è che per i fornitori italiani sarà il Sistema di Interscambio a recapitarvi direttamente in formato XML le fatture emesse dai vostri fornitori, e potrete quindi registrarle agevolmente in SferaNET senza perdere tempo per recuperarle.

Comunicando come indirizzo telematico il codice che vi indicheremo, il Sistema di Interscambio provvederà a recapitare presso il nostro provider le fatture, e da lì verranno importate direttamente dentro al gestionale, per poter essere verificate e riconciliate con le pratiche. Bello no?

Cosa dovete fare? Semplicemente dovete:

1) Recuperare le Vostre credenziali per accedere a Fisco On Line

2) Accedere alla sezione per la registrazione del Vostro indirizzo telematico

3) Indicare il codice destinatario che vi è stato comunicato oppure la vostra PEC se desiderate che le fatture in formato elettronico vi vengano recapitate tramite mail

Nota: Se non sapete come accedere a Fisco On Line, chiedete al vostro commercialista. Se avete scelto la nostra soluzione, chiedete all'HelpDesk il codice destinatario.

 

Non sei riuscito a risolvere il tuo problema? Accedi all'area Clienti oppure Scrivi a helpdesk@partnersolution.it oppure contattaci via chat

 

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