Le Smart Box, di solito, contengono un voucher non nominale, cioè sono una specie di "buono spesa" per cui la "privacy" sarà totalmente a carico della/e struttura/e convenzionata/e con il gestore delle smartbox.


Se però esistono Smart Box più “invasive”, cioè che richiedono –per essere vendute- l’identificazione del "donante" e/o del "destinatario" da parte della AdV (ad esempio per essere attivate), allora bisogna procedere con informativa e 
consenso, ove possibile.

 

Per maggiori informazioni consultare Come gestire i consensi al trattamento secondo il nuovo GDPR.

 

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