Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (Spesometro )

L’art. 4 comma 1 del D.L. 193/2016 prevede che, a decorrere dall’ anno 2017, i contribuenti debbano trasmettere all’ Agenzia delle entrate i dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento, di quelle ricevute (comprese le bollette doganali), nonché i dati delle relative note di variazione, con riferimento alle operazioni rilevanti ai fini dell’ imposta sul valore aggiunto effettuate

Si riportano di seguito i passaggi da seguire in SferaNET per adempiere il suddetto obbligo, e controllare nel contempo la validità e correttezza dei dati trasmessi.

Procedura:

Dal menù Contabilità accedere alla funzione Spesometro - Dati Fatture 

Cliccando sul simbolo + è possibile inserire una nuova elaborazione:

Si apre così la pagina contenente i dati della testata:

- Data creazione (In automatico viene proposta la data corrente ma è possibile variarla)

- Utente creazione (Si tratta di un campo descrittivo in cui è possibile inserire l'operatore che crea lo spesometro)

- Prog. invio telematico (E' un progressivo assegnato dal sistema alle varie elaborazioni)

- Data invio (E' la data d'invio del file)

- Protoc. telem. assegnato (E' il numero di protocollo telematico che chi produce effettivamente l'invio all'agenzia delle entrate attraverso l'apposito link comunica all'operatore per contrassegnare l'elaborazione

                                       prodotta come inviata definitivamente)

- Tipo invio (La procedura prevede due invii distinti uno per le fatture di vendita e uno per quelle d'acquisto)

 

- Dichiarante (E' possibile scegliere tre diverse modalità d'invio)

 

    Se si sceglie la modalità "Amministratore/Erede/Liquidatore" vanno compilati anche i due successivi campi che si attivano 

                                   

 - Note (E' possibile aggiungere delle note)

 - Data inizio periodo (E' la data dalla quale il sistema prende in considerazione le fatture di vendita/acquisto)

 

Nota: Tutti i documenti emessi vengono estrapolati per data documento, quelli ricevuti per data registrazione. L'unica eccezione è rappresentata dalle autofatture ricevute che vengono selezionate per data documento.

 

Nell'elenco delle fatture di vendita è importante indicare i codici Iva usati per le rilevazioni delle vendite "fittizie" legate al meccanismo del "Reverse Charge" distinguendo tra operazioni Nazionali e Intracee (vedi immagine)

 

Nota: se nessuna delle suddette aliquote viene utilizzata, i campi possono essere lasciare i campi vuoti.

 
 
    Per le fatture attive vanno inoltre indicati i codici iva usati per la registrazione delle autofatture:
 
 
    
Nota: se si utilizza un solo codice, indicarlo nel campo "Cod. Iva ass. TO Fuori CEE"
 

 Anche nell'elenco delle fatture di acquisto vanno indicate le aliquote iva usate per la rilevazione delle operazioni soggette a "Reverse Charge" distinte tra Nazionali e Non Nazionali come nell'esempio.
 
 

Nota: se nessuna delle suddette aliquote viene utilizzata, i campi possono essere lasciare i campi vuoti.

 
IMPORTANTE: Con il provvedimento dello scorso 5 febbraio 2018, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto una modalità di invio semplificata per le fatture di importo inferiore ai 300 euro consentendone la registrazione cumulativa: tale importo,       VALIDO SOLO PER L'ELENCO DELLE FATTURE DI VENDITA, va inserito nell'apposito campo "Limite importo riepilogo"
Tutte le fatture con importo totale (imponibile + imposta) inferiore a 300 vengono riepilogate solo al momento della generazione del file .xml e vengono evidenziate nella colonna "Progressivo fattura" con indicato l'anno il mese e il progressivo (Es: 170701 questo si riferisce al riepilogo delle fatture di Luglio 2017). Se presenti fatture riepilogative, insieme al file .xml delle fatture di vendita verrà prodotto anche un altro file contenente le sole fatture riepilogate.
ATTENZIONE: in questo caso vanno inviati entrambi i files.
 
 

 - Una volta inseriti tutti i dati salvare l'inserimento e cliccare Elabora per generare i dettagli (sia relativi alle fatture di vendite e sia relativi a quelle di acquisto)

 - Per visionare la lista delle fatture elaborate clicco sulla tab "Dettagli invio"

 - Viene quindi generata una lista delle fatture con evidenziato in rosso ciò che và corretto (anomalie)

 

IMPORTANTE: Tutti gli inserimenti in errore non corretti non verranno inseriti nel file che si produce. Altresì tutte le righe con il flag sù "Escludi" non verrano inserite nella comunicazione. Se non è possibile correggere la riga in errore per mancanza dei dati richiesti dal sistema non resta che escludere la riga altrimenti ciò invalidirebbe l'invio.

   

 - Per facilitare la ricerca delle righe in errore posso ordinarle utilizzando la colonna "riga anomala" che trovo in fondo a destra.

 - Per correggere una riga ci accedo in edit cliccandoci due volte sopra e una volta eseguita la correzione salvo con il pulsante

 - Al termine della procedura dovremo avere due righe di spesometri elaborati uno per le fatture di vendita e uno per quelle d'acquisto:

 - Per generare il file da inviare autonomamente oppure attraverso un proprio intermediario si clicca sù , e il file con estenzione .XML viene salvato nella cartella dei download del browser in uso.

  

Nota: Questa operazione và eseguita sia per il rigo di spesometro generato per le fatture di vendita che per quello di acquisto.

 

   Note per le correzioni:

   - Per le partite iva e codici fiscali italiani esiste un controllo di validità.

   - I codici delle province vanno inseriti in maisucolo.

   - Ogni correzione dell'anagrafica apportata si trasmette anche alle anagrafiche del gestionale contabile.

   - Con il doppio click sulla cella del numero registrazione posso aprire la registrazione per modificarla.

   - Posso decidere di escludere una fattura flaggando l'apposito campo:

   - Per aggiungere una nazione non presente nell'elenco cliccare sul + presente nella sezione delle nazioni a destra codificare la nuova nazione secondo le specifiche ISO che sono visualizzabili anche al seguente

      link: http://anagrafetitoli.bancaditalia.it/anagrafetitoli/download.do?lingua=it&to=paesi#

     

   - Aggiornando i dati anagrafici di un cliente o fornitore una volta effettuato il salvataggio dell'inserimento e tornati alla lista delle fatture aggiornando la pagina vengono applicate le correzioni

     a tutte le fatture relative al cliente o fornitore.

 

Impostazioni anagrafiche clienti:

 

Clienti stranieri UE (ma solo privati) o Clienti stranieri Extra UE: è sufficiente indicare la nazione di provenienza con il relativo codice ISO, e nel campo "Partita Iva" un qualsiasi codice. Es. "EE", oppure come indicato anche nelle FAQ dell'Agenzia delle Entrate, il cognome del cliente:

 

“Domanda: Nella comunicazione relativa alle fatture emesse DTE come va valorizzato il blocco "IdentificativiFiscali" se nella fattura intestata ad un cliente privato estero non sono indicati né la partita IVA né il codice fiscale ?

 

Risposta: Nei casi di cessione di beni e prestazione di servizi a consumatore finale non residente in Italia, con emissione di fattura, il file "Dati fattura" dovrà essere compilato - nella sezione DTE - utilizzando i campi del blocco “IdFiscaleIVA”, valorizzando l'elemento “IdPaese” con il valore relativo al paese del cessionario/committente e l'elemento “IdCodice” con un qualsiasi elemento identificativo del cliente (es.: nome e cognome o solo cognome, codice cliente o altro)”.

 

Clienti italiani (privati e aziende) o stranieri UE (solo aziende), con fatture di importo totale inferiore a 300 Eur: qualora non si riesca in nessun modo a recuperare il Codice Fiscale o la Partita Iva (VAT per gli stranieri), lasciare i campi vuoti poichè comunque le fatture verranno comunicate nel formato riepilogato.

Clienti italiani (privati e aziende) o stranieri UE aziende (solo aziende), con fatture di importo totale maggiore di 300 Eur: qualora non si riesca in nessun modo a recuperare il Codice Fiscale o la Partita Iva (VAT per gli stranieri), escludere le relative fatture dall'invio.

 

Impostazioni anagrafiche fornitori:

 

Fornitori stranieri extra UE: è sufficiente indicare la nazione di provenienza con il relativo codice ISO.

Fornitori italiani o fornitori stranieri UE: qualora non si riesca in nessun modo a recuperare il Codice Fiscale o la Partita Iva (VAT per gli stranieri), escludere le relative fatture dall'invio (lo farà cmq la procedura in automatico).
 

 

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