Il "buono regalo" consiste in una somma di denaro depositata in agenzia da un cliente a favore di un altro cliente che sarà poi l'effettivo utilizzatore del buono. Di seguito viene mostrato come gestirlo, tenendo conto che trattandosi di un importo depositato non occorre emettere fattura nel momento in cui viene versato.

Attenzione: dal 1 gennaio 2019 è entrata in vigore la nuova disciplina IVA in materia di gestione fiscale dei buoni (in modifica di quanto già previsto dal Dpr 633/72). In particolare, è stata introdotta la distinzione tra buoni MONOUSO e buoni MULTIUSO.


Nel primo caso, la natura Iva della prestazione è nota al momento dell'emissione del buono, e quindi la fattura va generata al momento dell'emissione.


Nel secondo caso, la natura Iva della prestazione non è nota e pertanto la fattura verrà emessa solo al momento dell'utilizzo.


I buoni regalo nel settore turistico_agenziale si configurano, solitamente, come acconti destinati a servizi turistici non definiti all'atto del pagamento. E' solito infatti lasciare il beneficiario del viaggio libero di scegliere dove andare e quando partire. Ne consegue che i buoni regalo di cui sopra siano qualificabili come buoni MULTIUSO e quindi da fatturare escl. IVA art.2 dpr.633/7.


La procedura indicata di seguito è già in linea con la nuova normativa.

INSERIMENTO DELLA PRATICA CON BUONO REGALO

Procedere in questo modo:

  • Creare una nuova pratica, intestandola al cliente viaggiatore, indicando nella descrizione la dicitura "BUONO REGALO" (in questo modo sarà possibile ricercare le pratiche di buono regalo semplicemente scrivendo PRT:BUONO REGALO nella ricerca)

 

Nota:  nel caso in cui la mole di buoni viaggio gestita sia rilevante, si consiglia di creare un tag pratica apposito per tenere traccia in maniera più accurata delle pratiche che sono in questa situazione. Per la creazione e l'utilizzo dei tag in pratica vedi la faq "A cosa servono e come si creano i tag"



Esempio di TAG

 

Esempio di valori che può assumere il TAG:

 

 

  • Inserire l'incasso nella pratica, mettendo indicando nella descrizione il nome di chi ha fatto il buono regalo

In questo modo:

  • E' stato correttamente registrato l'incasso di denaro
  • E' stato possibile dare una ricevuta di incasso a colui che ha materialmente versato il denaro
  • In presenza del modulo contabile, si è aperto correttamente il cliente in avere (cliente con pagamento anticipato)
  • Le pratiche di tipo buono sono già inserite, facilmente ricercabili e pronte per essere riprese e completate quando si presenterà il beneficiario

 

Nota: qualora il beneficiario del buono non dovesse presentarsi mai, l'importo del buono va trasformato in una sopravvenienza attiva.

ATTENZIONE: Nel caso in cui il cliente che richiede l'emissione del buono pretenda una fattura per l'importo pagato (normalmente un'azienda), si puo' procedere con l'emissione di una fattura pro-forma usando il codice iva "escluso iva art. 2 terzo comma DPR n. 633/1972". Le fatture così emesse non generano ricavi (registrazione contabile puramente patrimoniale ) e non vanno conteggiate nelle varie dichiarazioni rilevanti ai fini IVA ( LIPE e Liquidazione IVA Annuale ).
         

Nota: qualora non si conosca il nome del beneficiario del buono, la pratica può essere intestata al cliente richiedente.

 

 

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